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Biblioteche Comune di Venezia - il 28 maggio incontro decisivo sul settore


Si è concluso con la sola sospensione dello stato di agitazione l’incontro svolto questa mattina in Prefettura sulla situazione dei servizi bibliotecari del Comune di Venezia.

Ricordiamo che nelle scorse settimane è stato indetto lo stato di agitazione del settore, così come deciso dall’assemblea dei lavoratori del 18 aprile scorso.

Si è arrivati a questo punto in quanto all’ultimo tavolo specifico sul servizio l’Amministrazione si è dimostrata indisponibile ad un confronto sulla nuova organizzazione del lavoro ed ha chiuso alla possibilità di nuove assunzioni per sopperire alla carenza di personale.

Riteniamo particolarmente preoccupante la totale assenza di chiarezza sulle intenzioni di questa Amministrazione sul futuro delle biblioteche.
Con la concomitante riduzione di personale comunale e la nuova gara per l’affidamento di alcuni servizi del settore c’è il serio pericolo che l’Amministrazione voglia soppiantare con personale esterno i buchi lasciati da pensionamenti o cessazioni, dando alle ditte appaltatrici sempre più "pezzi" di biblioteche oggi a gestione diretta e trasformando di fatto il ruolo delle cooperative da quello di complementarietà a quello di sostituto vero e proprio. Indicativo che tra gli elementi richiesti dai sindacati il Comune non ha voluto fornire quelli inerenti al numero di ore lavorate da parte del personale interno ed esterno e la descrizione di servizi oggetto dell’appalto.

I lavoratori chiedono complementarietà fra dipendenti del pubblico impiego e dipendenti delle aziende in appalto; la salvaguardia del contratto pubblico come contratto prevalente e di specifiche funzioni in capo al personale comunale, oltre alla valorizzazione specifica della figura professionale del bibliotecario.
Richieste certe alle quali l’Amministrazione risponde con una vaghezza irritante e dando informazioni non corrette che rischiano di mettere in cattiva luce i lavoratori.

Inoltre, riteniamo preoccupante il fatto che non ci sia un piano di rilancio per il sistema delle biblioteche che rappresentano un punto di riferimento importante per il cittadino e oltre a quello di presidio culturale e sociale.

In considerazione del fatto che l’Assessore Romor abbia chiesto alla parte sindacale di mantenere aperto uno spiraglio di confronto abbiamo chiesto e ottenuto un tavolo il prossimo 28 maggio che affronterà i seguenti punti:
• organizzazione del lavoro, funzioni e ruoli, andamenti occupazionali, anche con riferimento a forme di esternalizzazione previste;
• mansioni, titolarità dei dipendenti pubblici in considerazione dei processi di esternalizzazione;
• contenuti dell’appalto;
• percorsi di valorizzazione professionalità interne;
• Incontri trimestrali di monitoraggio sull’attuazione dell’appalto.

Senza risposte chiare al tavolo considereremo esito negativo della conciliazione e procederemo allo sciopero.

Per tutte queste ragioni affronteremo il tavolo con lo spirito costruttivo che ci ha sempre contraddistinto e nel rispetto del mandato dei lavoratori chiederemo risposte precise sui punti che abbiamo chiesto in assenze delle quali considereremo chiuso qualsiasi spiraglio di confronto e procederemo allo sciopero del personale.

Venezia, 23/05/2019

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