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LISTE D'ATTESA - IN VENETO SI CURA IN TEMPI BREVI CHI HA I SOLDI



Risulta utile approfondire la ricerca fatta in collaborazione con il Crea dell’Università di Tor Vergata in particolare per quanto riguarda il personale e la differenza dei tempi di attesa tra l’attività istituzionale e quella cosiddetta in libera professione.

Come Fp Cgil Veneto da sempre sosteniamo la qualità del nostro sistema sanitario regionale ma i dati che emergono dalla ricerca dimostrano come ci sia molto lavoro da fare e ci sia una vera e propria discriminazione tra i veneti che hanno i soldi e quelli che non li hanno.

DIFFERENZA DEI TEMPI DI ATTESA TRA ISTITUZIONALE E LIBERA PROFESSIONE

La cosa che però dobbiamo denunciare con forza è la differenza grandissima tra i tempi di attesa per le visite tra attività istituzionale e intramoenia. Più volte la Regione aveva annunciato di voler combattere contro questa discriminazione e disparità in cui i veneti che hanno i soldi possono curarsi in tempi brevi nelle Ulss, un ecocardio con 7,1 giorni o una visita ortopedica in 7,7 giorni, mentre quelli che scelgono la via istituzionale hanno tempi che sono per un ecocardio di 103 giorni o una di visita ortopedica di 25,5 giorni.

Più volte abbiamo chiesto alla Direzione Sanità e Sociale della Regione di monitorare l’attività istituzionale e più volte ci siamo sentiti rispondere che i tempi sono del tutto normali. Abbiamo anche chiesto che tra gli obiettivi dei Direttori Generali vi fosse non solo l’abbattimento delle liste d’attesa ma anche una sostanziale parità con l’intramoenia.

Come Cgil avevamo chiesto che nella Delibera della Giunta 119 del 6 dicembre 2017 fosse modificato il passaggio sulle liste d’attesa.

Al punto 7 si fà riferimento alla riduzione delle liste d’attesa e si dà l’obiettivo “tendenziale" di allineare i tempi tra attività istituzionale e libero professionale.

Assegnare un obiettivo tendenziale lascia ampi margini come vediamo dai dati e non si è data alcuna rigidità nel ridurre le liste d’attesa per l’attività istituzionale a quella libero professionale.

Quello che emerge significativamente è quindi la grande differenza che si riscontra nei tempi di attesa tra prestazioni erogate in regime di SSN pubblico e prestazioni erogate in libera professione intramoenia. Come appare significativo che se anche nel privato convenzionato i tempi di prestazione sono in linea con quelli pubblici, la libera professione nel privato ha tempi ridottissimi e quindi rischia di incidere ulteriormente negativamente sulle strutture pubbliche.

NUMERI DI PERSONALE

Partendo dal personale il Veneto risulta avere 13,1 operatori ogni 1000 abitanti ed è senza dubbio un buon parametro se raffrontato a quello del Lazio che è di 11,1 operatori o della Campania che è di 8,6 operatori. Andando invece a vedere quelle che sono le regioni benchmark possiamo notare come la Toscana sia a 13,7, l’Emilia a 13,5, il Piemonte a 13,3 e la Liguria a 15,8 operatori ogni 1000 abitanti. E’ quindi evidente che le altre regioni hanno un maggior numero di personale rispetto alla nostra e che le rivendicazioni che facciamo da tempo di un piano di fabbisogni del personale siano del tutto motivate.

POSTI LETTO CONVENZIONATI

Analizzando invece il numero dei posti letto della tabella 4.6 possiamo da un lato essere soddisfatti che il Veneto sia una delle regioni che ha il minor numero di posti accreditati e quindi che, sembrerebbe, voler preservare il proprio sistema pubblico.

Appare invece preoccupante e poco comprensibile il rapporto tra la spesa in convenzione e i posti letto. La spesa in convenzione con il privato accreditato (pur avendo solo lo 0,26%) è molto elevata in comparazione con le altre. Pur avendo cioè meno letti e strutture private abbiamo una spesa più alta rispetto a Piemonte, Emilia Romagna, Toscana, Umbria, Marche, Abruzzo, Basilicata (che ha stesso valore percentuale in p.l. ma spende € 57.8 per residente in meno) , Calabria.

La domanda che quindi ci poniamo è quali siano i fattori che determinano una spesa così elevata in proporzione alle altre regioni.

TEMPI DI ATTESA RISPETTO A MEDIA NAZIONALE


  1. VISITA OCULISTICA - 29.5 GIORNI

  2. VISITA ORTOPEDICA - 29.5 GIORNI

  3. RX ARTICOLARE + 9.4 GIORNI

  4. SPIROMETRIA - 9.1 GIORNI

  5. ECOCARDIOGRAFIA + 25.1 GIORNI

  6. ECODOPPLER VENOSO - 18.9 GIORNI

  7. ECO TIROIDE - 22.6 GIORNI

  8. COLONSCOPIA - 35.8 GIORNI

  9. GASTROSCOPIA + 4.1 GIORNI

  10. ELETTROMIOGRAFIA - 12.2 GIORNI

  11. CORONAROGRAFIA + 53 GIORNI

Emerge una chiara sofferenza in quelle indagini che indagano l’aspetto cardiaco.

COSTI PRESTAZIONI A PAGAMENTO

Se guardiamo ai costi medi delle prestazioni su dato nazionale per intramoenia nel Veneto si pagano € 6.5 in più per Visita oculistica, € 6.9 in più per visita ortopedica, € 58.6 in meno per colonscopia, € 1.5 in più per eco-cardio, € 18.1 in più per Ecodoppler arti venosi. Se poi compariamo con le 3 altre 3 regioni oggetto dello studio emerge come dopo la Lombardia, e con eccezione della colonscopia, siamo la regione in cui i costi per prestazioni sono più elevati rispetto a Lazio e Campania.

Come Cgil siamo convinti che la nostra sanità sia un modello importante da salvaguardare ma è del tutto evidente che servono assunzioni ed investimenti per garantire un sistema pubblico universale e di qualità.










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